CICLISTa PRIMA, IL RESTO POI

La prima gravel Bradley nasce nel 2020.

Mi chiamo Mattia, nella vita sono un fotografo professionista. Non sono un “costruttore”

Un giorno un amico mi ha fatto vedere il modello in stampa 3D di un telaio. Me ne sono innamorato. 

La prima bici l’ho fatta per me, spinto dalla curiosità di vedere quel telaio finito. E quando l’ho visto ho capito che era bellissimo, e non poteva stare nascosto.

“Mi appassiona il fatto che Gravel è un’avventura tra strada e natura, tra asfalto e terra, tra sporco e pulito. La voglia di aria, di stare bene, di muoversi ovunque ad impatto zero. La voglia di creare un prodotto di alta qualità, artigianale, unico e fuori dal coro, di dettare uno stile.

E mi appassiona il mondo che gira intorno al Gravel, fatto di non regole, di anticonformismo, senza la componente di stress di altri ambienti. Il tornare a vivere la bicicletta come mezzo. Gravel non è bici. Gravel è stile di vita.

Abbiamo la consapevolezza che dopo il 2020 nulla sarà più come prima ma che i ciclisti resteranno quelli, con la faccia distrutta dalla fatica e il sorriso stampato. Che bisognerà fare attenzione. Alla salute, all’ambiente, al rispetto. Ai valori.”

I valori.

Bradley non è per tutti.